Vespa Velutina
Pagina di aggiornamento sui temi relativi alla Vespa velutina e sulle comunicazioni della Task Force Vespa velutina.
Link di segnalazione: apilugano.ch/velutina
Comunicati della Task Force:
13. Marzo 2026
Care apicoltrici,
cari apicoltori,
nei prossimi 2 mesi le regine della Vespa velutina iniziano a muoversi nel territorio, visitano i fiori alla ricerca di nettare e costruiscono i nidi primari. Trovate quindi qui allegato un aggiornamento su come monitorare la sua presenza.
Buon lavoro,
Task Force Vespa velutina
11. Dicembre 2025
Il 9 dicembre è stato trasmesso un servizio di Falò alla RSI relativo alla Vespa velutina “Popillia e Velutina: invasori inarrestabili”.
13 Ottobre 2025
Care apicoltrici e cari apicoltori,
Anche a costo di essere ripetitivi, dobbiamo richiamarvi al monitoraggio degli apiari. Questo è il momento in cui le predatrici provenienti da eventuali nidi di vespa velutina attaccano gli apiari. Si è verificato un ulteriore caso al confine della pianura padana, vicino a Piacenza: nido trovato e eliminato, grazie anche al contributo di due ticinesi che si sono uniti alla squadra locale e ai cacciatori di vespe muniti di tracker. Le vespe sono state avvistate grazie all’osservazione in apiario, che ha permesso di mettere in atto il meccanismo di ricerca prima che cominciassero a nascere le nuove regine.
Va notato che nell’apiario in questione erano montate delle trappole, che tuttavia hanno catturato solo vespe e calabroni locali ma nessuna velutina: mentre il ciclo delle nostre vespe è quasi concluso, e quelle ancora vive sono alla ricerca di zuccheri anziché di proteine, le velutine invece stanno allevando ancora le prime regine, ed hanno bisogno di insetti. Si conferma quanto già osservato in precedenza: le velutine volano in basso, non si vedono mentre si lavora alle api, e la presenza umana le infastidisce: occorre dunque osservare davanti agli apiari, stando fermi.
Le trappole in questo momento sono piuttosto inutili (le velutine non abboccano, se non occasionalmente), danno una sensazione di falsa sicurezza all’apicoltore, e nel momento in cui cominceranno a catturare velutine faranno solo danni. Per trovare il nido non ci servono vespe annegate, abbiamo bisogno di vespe vive e in buona forma (dovranno portare una trasmittente radio piuttosto pesante). Ricordiamo che al primo attacco ci sono poche vespe, ognuna di loro è importante per risalire al nido. Quindi: è essenziale rimuovere le trappole a osservare attentamente l’apiario. Non contate sul fatto che il vostro vicino sta controllando: a Piacenza, negli apiari vicini non era mai stata vista una velutina, ne ha attaccato uno solo.
Ricordate di registrare l’osservazione avvenuta (anche se non avete visto nessuna velutina) sulla mappa anonima del sito appositamente costruito: https://apisto.s3.eu-west-1.amazonaws.com/pagina-monitoraggio-rev2.html. È molto importante: questa mappa serve a vedere a colpo d’occhio quali zone del cantone sono sotto controllo e quali no —e al momento vi sono degli interi distretti senza neanche un’osservazione. Ricordate che la mappa è stata richiesta dal gruppo di lavoro cantonale sulla Vespa velutina: il cantone ci mette diversi soldi (acquisto apparecchiature per il tracking e la distruzione dei nidi) e personale, e se vede che gli apicoltori —i maggiori interessati al problema— non fanno neanche lo sforzo di monitorare potrebbe anche ridurre il proprio impegno. Il monitoraggio va fatto con regolarità, e ripetuto ogni 10 giorni. Dopo 10 giorni, i cerchi in mappa diventano dapprima gialli, poi scompaiono. riflettendo il fatto che in effetti quella zona non è più monitorata.
Con un cordiale saluto,
La Task Force Vespa velutina
Link di segnalazione dell’avvenuta osservazione in apiario: https://apisto.s3.eu-west-1.amazonaws.com/pagina-monitoraggio-rev2.html
Link di segnalazione in caso di avvistamento: apilugano.ch/velutina
21 Agosto 2025
Care apicoltrici, cari apicoltori,
La Vespa velutina continua il suo avvicinamento alla Svizzera italiana: sono stati avvistati alcuni esemplari in predazione a Busto Arsizio (VA), 37 km a Sud del ritrovamento di Leggiuno dell’autunno scorso. A questi bisogna aggiungere l’avvistamento di Vespa orientalis (altrettanto pericolosa per le api) in provincia di Milano.
Si sta organizzando la ricerca dei nidi e la loro successiva neutralizzazione: grazie alla segnalazione precoce degli apicoltori coinvolti si riuscirà probabilmente a eliminare la minaccia prima che le vespe riescano a produrre le nuove regine.
Ribadiamo quindi l’importanza della sorveglianza del proprio apiario, come da nostro articolo sull’Ape di agosto, osservando attentamente i frontali delle arnie per 20-25 minuti, almeno ogni due settimane, mattina o sera (quando è troppo caldo le vespe non volano).
Portate in apiario un retino per catturare eventualmente qualche esemplare, e dei vasetti di vetro per conservarli. Servono vivi e in buone condizioni per il rintracciamento del nido.
Stiamo valutando l’implementazione di un database con la mappa degli apiari osservati attivamente al fine di determinare quale parte del nostro territorio viene coperto. Vi informeremo a tempo debito.
Siamo grati a tutti gli apicoltori che vorranno collaborare.
La Task Force vespa velutina
Link di segnalazione: apilugano.ch/velutina
Link ritrovamento Busto Arsizio: https://www.stopvelutina.it/vespa-velutina-a-busto-arsizio-va/
Link ritrovamento Vespa orientalis: https://share.google/9FdVPdJa0hoGQFPwo
13 Giugno 2025
Cari soci,
Con la presente la task force degli apicoltori sulla Vespa velutina desidera aggiornarvi sullo stato della preparazione all’arrivo del calabrone asiatico dalle zampe gialle, in particolare sulle attività delle istituzioni e sulla preparazione di tracciatori e neutralizzatori di nidi.
1. Partecipazione al Gruppo di Lavoro sugli Organismi Alloctoni Invasivi (GLOAI)
Il GLOAI (che si occupa di tutti gli organismi invasivi importati) ci ha recentemente invitati a prendere parte a un sottogruppo specifico sulla vespa velutina; il sottogruppo è ancora in formazione, ma l’idea è che possa partire al più presto. Hanno chiesto (per mantenere i numeri contenuti) che ci sia un rappresentante FTA e uno dell’Associazione per il rispetto e la conoscenza delle api. La task force ha incaricato Luca Monotti e Daniele Besomi di rappresentarci; ovviamente i rappresentanti informeranno regolarmente la task force sulle decisioni prese, e la task force a suo volta informerà le rispettive associazioni.
Questo gruppo specifico di azione sulla velutina è incaricato di preparare la strategia cantonale per l’eradicazione del calabrone al suo primo arrivo (se le condizioni lo permettono), oppure un contenimento se ciò non fosse possibile o se non si riuscisse nel tentativo di eradicare. È importante notare che sono in considerazione tutti i mezzi necessari per raggiungere l’obiettivo, grazie anche al fatto che il canton Vallese ha “sdoganato” l’uso delle trappole applicandole in modo massiccio nella bassa Valle del Rodano (dove si produce lo Chasselas): https://tinyurl.com/vallese-velutina. L’operazione che ha portato alla cattura di diverse regine è stata seguita da uno studio che ha concluso che le vittime innocenti delle trappole sono comunque significativamente meno di quelle che sarebbero le prede delle velutine che riuscirebbero a stabilire dei propri nidi.
Già prima della nostra entrata nel gruppo ristretto, il GLOAI ha istruito i pompieri di Mendrisio sulla distruzione dei nidi. Per i primi interventi siamo dunque coperti.
Il Gloai ha anche approvato ufficialmente la diffusione del nostro volantino informativo. Vi alleghiamo due nuove copie, in italiano e tedesco, che sostituiscono le precedenti che a volte causavano problemi di stampa, con la preghiera di diffonderlo capillarmente, anche chiedendo ai propri contatti di inoltrarlo a loro volta ai loro contatti. Chi potesse, è pregato di chiedere al proprio comune di affiggerlo all’albo comunale, come già avviene con la prevenzione della zanzara tigre. Per favore, fate il possibile per diffondere il più possibile, è importante che la cittadinanza sappia riconoscere la vespa (in questa stagione, in particolare, i nidi primari) e sappia come segnalarli. Più sono precoci le segnalazioni, più probabilità abbiamo di eradicarla.
2. Formazione di gruppi di tracciamento dei nidi e di distruzione
Prima di distruggere i nidi è comunque necessario trovarli, e questo esula dai compiti dei pompieri. Per questo si stanno cercando dei volontari per il tracciamento radio. Si tratta dapprima di seguire un corso (1 giorno, probabilmente in luglio o anche prima) e poi di dedicare un ulteriore paio di giorni ad impratichirsi con lo strumento. La strumentazione sarà acquistata e messa a disposizione dal GLOAI. Tutti i volontari sono bene accetti. Sarebbero particolarmente utili persone che hanno qualche dimestichezza con le apparecchiature radiotrasmittenti e riceventi (per esempio radioamatori), ed è meglio che i candidati abbiano un po’ di prestanza fisica, perché le trasmittenti devono per forza essere leggere e quindi poco potenti (circa 200 metri di portata), ed è necessario correre (solitamente 800/1000 m) seguendo il segnale per non perderlo. Può darsi sia necessario intervenire nei giorni infrasettimanali, per cui sarebbe utile che almeno qualche candidato possa organizzarsi in tal senso.
Con meno urgenza (in una prima fase ci pensano i pompieri), si organizzeranno anche i corsi per la distruzione dei nidi. Oltre ad apprendere le tecniche specifiche (in particolare l’uso di aste per poter raggiungere nidi a 20-30 metri d’altezza), si tratta anche di usare dei veleni per i quali è necessaria un’autorizzazione, per cui è richiesto il patentino. Sarebbe particolarmente utile se si candidasse qualcuno che già ha questo patentino
I candidati a questi gruppi di tracciamento e di distruzione dei nidi (anche uno solo dei due) sono pregati di iscriversi tramite questo formulario: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfwMpqQEVcBU822t–owiZeL9GSR9P00-J-ZxOwK9tREXi6sQ/viewform?usp=sharing&ouid=107227766164284573725
Ringraziamo chi si volesse mettere a disposizione
Cordiali saluti, la Task force Vespa velutina