Febbre sciamatoria: cosa fare?

La sciamatura è il modo naturale in cui le api si moltiplicano. Questo istinto si manifesta solitamente dalla fioritura del ciliegio selvatico e continua fino a quella del tiglio. Gli sciami che si involano hanno poche speranze di sopravvivenza a lungo termine in natura in Svizzera e possono trasmettere malattie. Ogni apicoltrice ed apicoltore deve porsi la seguente domanda: «Sono disposta/o e capace di evitare, sfruttare o dare piena libertà alla febbre sciamatoria?» Il nuovo prontuario 4.7.5. contiene molti consigli utili riguardo alla febbre da sciamatoria. Ecco alcuni punti chiave.

Misure preventive limitano la febbre sciamatoria, principalmente:

Se, durante controlli regolari, si scopre che delle larve sono allevate nelle celle reali da sciamatura, solo misure apistiche immediate generalmente impediranno la sciamatura. Queste misure possono essere attuate con o senza la creazione di giovani colonie (nuclei). Nel primo caso, approfittiamo della febbre sciamatoria di una colonia per creare una o più giovani colonie. Per farlo, possiamo per esempio produrre uno sciame artificiale con regina (prontuario 1.4.3.), un nucleo di metà giornata (prontuario 1.4.5.) o procedere con la divisione di una colonia in febbre sciamatoria (prontuario 1.4.7.). Sono considerate misure che non richiedono la formazione di giovani colonie (nuclei) la rimozione delle celle reali (tutte le celle ogni 7-9 giorni) oppure l’orfanizzazione di una colonia (rimuovere tutte le celle d’emergenza, ad eccezione di una sola, 9 giorni dopo la rimozione della regina).